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SIAMO SOTTO IL CIELO…

Questa è una frase che mi ripeteva spesso mia nonna per spiegarmi che, in agricoltura, siamo in balia della Natura e degli eventi atmosferici.

Mio padre, che di anni ne ha 63, ed ha cominciato a lavorare a 11, mi dice che non ha mai visto una situazione come quella attuale.

Siamo infatti in una situazione di siccità che sta diventando sempre più grave, giorno dopo giorno.

✔️ il deficit di precipitazioni negli ultimi sei mesi è stato del 55 %, rispetto alla media storica.
✔️A maggio, il secondo più caldo dal 1965, le temperature sono state di 2,5 gradi più elevate del normale e nella prima decade di giugno di 0,9 gradi.
✔️Il manto in quota è ridotto del 60 % rispetto alla norma.

Anche i temporale e rovesci dei prossimi giorni, non saranno sufficienti ad invertire la rotta. Doveva piovere in inverno e primavera per fare scorte. L’acqua estiva al massimo crea danni, non ” magazzino”.

COSA SUCCEDE ALLE NOSTRE VIGNE?

Abbiamo situazioni di stress idrico molto gravi, specie sui dorsali più sabbiosi.
Le viti faticano a svilupparsi e, in certe situazioni, non arrivano nemmeno al terzo filo.
La pianta tende a germogliare e fruttificare solo in prossimità del tronco principale. Le gemme finali hanno dato vita solo a piccoli germogli che non daranno grappoli.
Di conseguenza la produzione sarà ridotta.

 DAVANTI A QUESTA SITUAZIONE, “IO CHISSA’ SE ME LA CAVO” ….

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